Punto n.1232 del 03-07-2026
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Punto di Montecchio n.1232 del 03-07-2026
L’EREDITà DI PIETRO CECCATO: LA CITTADELLA DI IERI E L’ALTE DI OGGI
Rosanna Frizzo

Camminando tranquillamente per Alte Ceccato, nel solito tran-tran quotidiano, sono in compagnia del mio cane, che non vede l’ora di uscire per sgambettare e rifarsi l’olfatto. Eppure, a girare per queste strade, c’è molto da riflettere.
La storia di questo luogo è affascinante. Il suo fondatore fu un grande imprenditore: generoso, illuminato, un esempio di pragmatismo ma anche di lungimiranza; un vero benefattore.
Insomma, un uomo che non si poteva non seguire e amare. Qualcuno potrà dire: “Il solito padre-padrone che crea la cittadella operaia senza però cambiare la reale condizione dei suoi operai”.
Sto leggendo molto in merito e sto ascoltando tante testimonianze, e sono giunta alla conclusione che Ceccato era diverso. Credeva veramente nelle infinite possibilità dell’uomo, fosse esso operaio o industriale. Voleva che il lavoro fosse valorizzato e vissuto per quello che è: il fondamento della vita di uno Stato, il sostegno di una comunità. E per questo riteneva che dovesse essere sostenuto e celebrato, a partire dal luogo in cui sorgeva la fabbrica, con intorno le case dei lavoratori.
Questa era l’idea che aveva di Alte Ceccato. Questa, in fondo, è anc... CONTINUA A LEGGERE...




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