Punto di Montecchio n.1234 del 17-07-2026



IL SARTO CON LA VESPA E IL SOGNO DI ALTE. LA STORIA DI LEONE CISOTTO.
Rosanna Frizzo
Aveva solo 11 anni quando iniziò a lavorare nella sartoria del cognato. A 18 aveva già aperto il suo laboratorio a Castelgomberto, creandosi fin da subito un’ottima clientela. A quel tempo, infatti, si andava direttamente a domicilio: si proponevano le stoffe, si prendevano le misure e poi, dopo qualche giorno, l’abito veniva messo in prova. Il tutto era accompagnato da una grande cortesia e da un’estrema cura dei dettagli; l’abito finito, infine, veniva consegnato avvolto nella carta leggera, come un pacco prezioso. Il suo lavoro è iniziato così, a bordo di una Vespa colma di tessuti con la quale raggiungeva tutti i suoi clienti.
Questa è la storia di Leone Cisotto. Inizialmente la sua clientela si concentrava tra Castelgomberto, Valdagno e Recoaro ma lui, intrepido e coraggioso, decise che era molto meglio guardare verso sud. Puntò a quella realtà nata dal Commendatore Ceccato, il mitico imprenditore che aveva posto le fondamenta di una vera e propria cittadella industriale. Purtroppo, il Commendatore era venuto a mancare, ma la frazione di Montecchio Maggiore che prendeva il suo nome (Alte Ceccato) continuava a crescere, offrendo l’opportunità di costruire cas... CONTINUA A LEGGERE...