MORTE NON CI APPARTIENE Porte serrate, mobili spinti con forza per non farle aprire, chiamate alla polizia, paura. Questo succede negli ospedali d’Italia, un Paese che la guerra non la vede da 85 anni, eppure si vede costretto alle invasioni dei reparti e a dover proporre i presidi dell’esercito nelle strutture.
I motivi possono essere tanti, ma quello che è successo venerdì a Pescara è una reazione a domino di emozioni, tutte provocate da una scarsa abitudine alla morte. Nessuno è più abituato a gestire la morte toccandola con mano, a sapere quali sono le emozioni che si provano e come elaborarle. Nessuno alleva più in casa qualche animale per mangiarlo, se non qualche fattoria.