Punto n.1238 del 14-08-2026
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Punto di Montecchio n.1238 del 14-08-2026
QUANDO AL CAVALLINO CI SI FERMAVA OGNI GIORNO: L’ALTE CECCATO DI ROBERTO CALLEGARI
Rosanna Frizzo

Nei giorni in cui la famiglia di Roberto Callegari si stabilisce ad Alte, via Mascagni chiudeva il perimetro entro il quale stava crescendo la cittadella di Pietro Ceccato. Oltre, in direzione Vicenza, vi erano soltanto campi e fattorie isolate.
I Callegari arrivano dalla montagna, ben consapevoli di trasferirsi in un luogo dove l’intraprendenza e l’impegno avrebbero pagato.
Con il supporto di esperti del settore, decidono di rilevare il bar trattoria Al Cavallino in una posizione strategica: alla fine di viale Industria, cuore delle prime attività produttive locali.
Il locale diventa così un punto nodale per chiunque arrivasse ad Alte e avesse bisogno di pranzare o semplicemente di concedersi una pausa.
“Ricordo ancora il giorno dell’arrivo perché incontrai due futuri grandi amici: Enzo Gaianigo e il povero Giandomenico Vinante, purtroppo scomparso giovanissimo.
Mia mamma in cucina richiamava la clientela con le sue specialità, mentre papà gestiva le file in attesa del tavolo. Lì attorno c’erano la Peripoli, la Ciscato, la Xompero: con un piatto di pasta, il minestrone o il baccalà si accontentavano i gusti di tutti.
La sera e il sabato si organizzavano CONTINUA A LEGGERE...




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